INTRODUZIONE ANTROPOLOGIA
- anthropos = genere umano
- logos = discorso, studio
L'antropologia studia il genere umano dal punto di vista culturale ⇢ studio delle idee e dei comportamenti.
⇢ essa mette a confronto uguaglianze, diversità, comportamenti tipici di società.
Con la scoperta e la conquista del Nuovo Mondo (XVIII secolo a.C.) nascono nuove domande, non solo sulla natura animale e vegetale del posto, ma anche sulla storia e sulla religione di quelle persone (considerate "selvagge")
↳ l'antropologia delle origini nasce così come scienza per rispondere a queste domande
↳ fino alla fine dell'Ottocento l'antropologo studia resoconti, cronache, testimonianze, corrispondenze di viaggiatori e coloni
⇢ l'antropologia di oggi, invece, si occupa di popoli sia vicini che lontani di tutte le forme si società, di tutti gli aspetti delle culture
↳ e tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 l'antropologo si reca personalmente presso i popoli che studia ⇢ nasce la pratica antropologica
- l'uomo, un essere incompleto
gli esseri umani, quando nascono, non sono in grado adottare da subito i comportamenti necessari per sopravvivere (diversamente dagli animali ⇢ schemi innati).
Il codice genetico umano da solo indicazioni; il come agire viene comunicato dai simili
⇢ linguaggio
l'uomo, quindi, secondo i filosofi, nasce "incompleto" ⇢ l'antropologia studia questa incompletezza
⇢ la comunicazione tra i gruppi
l'uomo:
- non è completamente libero di fare scelte;
- può avere inclinazioni (religione/estetica/sessualità) accettate (non sempre) dal gruppo;
- l'essere umano è indirizzato a pensieri ad azioni dai simili che gli stanno intorno, perché deve innanzitutto adattare modi di comportarsi e di ragionare che siano riconoscibili dagli altri componenti del gruppo.
⇢ la nozione di cultura
tutti gli esseri umani sono produttori di cultura = complesso di idee e di comportamenti organizzati in modelli acquisiti, tramandati, selezionati e largamente condivisi dai componenti di un gruppo e mediante i quali questi ultimi si accostano al mondo, sia in senso pratico, che mentale.
⇢ i modelli culturali
la cultura è organizzata in modelli culturali. Senza questi, gli esseri umani non saprebbero che fare o cosa pensare.
⇢ modelli culturali acquisiti e trasmessi (o tramandati)
trasmessi attraverso: educazione implicita (= gesti, modi di fare, appresi spontaneamente); educazione esplicita (= insegnamento, es., al bambino di mangiare col cucchiaio).
⇢ questi modelli culturali non sono trasmessi solo da un individuo all'altro, ma anche da una generazione all'altra
↳ col tempo, attraverso questa trasmissione, vengono cambiati o "indeboliti" degli aspetti della cultura stessa ⇢ infatti esse sono in continua mutazione
- etnografia = rappresentazione, attraverso grafici (solitamente) di diverse culture
↳ quando, però, l'antropologo sceglie come significativi per il proprio lavoro certi dati mentre ne scarta altri, egli sta, in qualche modo, interpretando i dati raccolti in funzione
di una teoria o un'ipotesi.
⇢ la ricerca etnografica comporta una serie di problemi non trascurabili:
l'antropologo rischia di divulgare fatti della vita privata delle che lo hanno accolto come un ospite (o come un amico o confidente). altre volte la sua permanenza suscita malumori e tensioni all'interno della comunità.
A volte, invece, l'antropologo è visto come un intruso. Il lavoro sul campo prevede anche una certa forma di "contrattazione" ⇢ per convincere le comunità che si hanno soli interessi scientifici.
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